sabato 18 agosto 2012

Festa della segale a Sant'Anna di Valdieri

Bau!
Stasera sono davvero esausta: ho chiesto a papo e mami di mettermi il portatile sul divano così posso scrivere standomene stesa qui a riposarmi...
Oggi con papo e mami siamo andati a Sant'Anna di Valdieri, un paesino di montagna in provincia di Cuneo (ve l'avevo anticipato qui!): mi hanno accolta come una star, perché sapevano che avrei partecipato (e va bene, papo avrebbbe partecipato e io e mami avremmo fatto le foto! Ma noi siamo una famiglia, quindi ognuno di noi vale come tutta la famiglia!) al corso per imparare a preparare il pan barbarià, cioè il pane misto di farina di frumento e farina di segale.




Ida, la signora che teneva il corso, era severa con gli umani (perché il pane è delicato e bisogna essere precisi) e dolcissima con me: ci siamo fatte tante coccole mentre i pani lievitavano!



















Papo si è dato da fare a impastare (senza stirare la pasta, come si fa, ad esempio, per le tagliatelle: non bisogna far entrare aria per impedire che l'impasto secchi, bisogna comprimerla per far sì che l'impasto assorba bene l'acqua e la farina).

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Poi però non mi ha voluto dire a chi pensava nel momento del "trancia e sbatti", quando bisogna scomporre la palla di impasto in palline più piccole e sbatterle una sopra l'altra con forza, e nemmeno nel "picchia duro", quando bisogna prendere a schiaffi l'impasto.

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Mami e papo hanno conosciuto un sacco di gente simpatica, hanno chiacchierato e io mi sono fatta un sacco di amichetti e amichette, tra cui anche un bel giovanotto con cui ho giocato un po'.





Il pane, dopo tre lievitazioni, è stato cotto nel forno a legna: lo sapevate che non c'è fuoco, quando si cuoce il pane? Il fuoco serve per scaldare benissimo il forno, poi va tolto; si pulisce con uno scopino e con uno straccio umido, poi si butta dentro un po' di farina: se cambia subito colore il forno è ancora troppo caldo, se invece "ci pensa un po' prima di scurirsi" (Ida ha detto proprio così!) allora ci siamo! Si mette tutto dentro, si lascia il forno aperto ancora per qualche minuto e poi si chiude. Dopo una ventina di minuti la pagnotta sarà pronta! 


Mami e papo, dopo aver partecipato al corso, hanno visitato il Museo della civiltà della segale con la simpaticissima Irene che mi ha anche coccolata un bel po'. E hanno scoperto tante cose interessanti e curiose.


Per esempio: la segale, inizialmente, era considerata una pianta infestante, un fastidio per chi coltavava altri cereali. Però Sant'Anna è in montagna, d'inverno nevica e gela... e la segale resiste al gelo molto meglio del grano, perché ha la proprietà di espellere dalle cellule buona parte dell'acqua che contengono. Quando i contadini se ne sono accorti hanno pensato che, anche se la resa era minore, era comunque meglio coltivare segale, perché almeno sopravviveva al gelo! E se pensate che viene seminata a settembre e raccolta a luglio... beh, di gelo ne vede un bel po'! E lei, poverina, non ha mica i cappottini come me!






Domani (sabato) a Sant'Anna ci sarà un bel laboratorio sulle erbe in cucina e domenica un sacco di altre cose: mercatino dei prodotti tipici (e, cari i miei bipedi, ci sarà un grande debutto: farina di segale prodotta interamente nella Valle Gesso! E pure birra di segale, e mille altre cose buone!), escursione musicale su un sentiero, animazione per bimbi, polentata e, dalle 14,30, il corteo storico con contadini, pastori, scolaretti e i guardiacaccia del re, e pure la battitura con la cavalio: è uno strumento manuale nato nel medioevo, ma che ancora oggi è il migliore in assoluto per battere la segale. E poi... beh, come potrebbe mancare la musica occitana? Spero tanto che papo e mami mi portino! Mi divertirei tanto! 
Ora mi si stanno proprio chiudendo gli occhietti neri e dolci, quindi prima di iniziare a scrivere sciocchezze vi saluto e vi prometto che vi racconterò tante tante curiosità sulla segale: tutto quello che ci ha spiegato Irene!
Ah, no: prima vi racconto ancora una cosa: papo e mami, dopo la visita al museo, hanno fatto mille domande a Ida e sapete dove sono (anzi: siamo) finiti? A casa sua, con lei e suo marito Dino, a fare merenda con pane, salame e vino rosso! Beh, come sempre la merenda l'hanno fatta i bipedi: io ho sentito il profumo del salame (artigianale, doveva essere deliziosissimo) e ho guardato mami e papo che se lo sbafavano tutto. Povera Mirty eh? 
Beh, ora vi saluto davvero. 
Leccatina della buonanotte a tutti, io vado a nanna!
Uh, per fortuna mami, prima di portarmi a fare l'ultima pipì della giornata, ha letto il post e mi ha ricordato che ho promesso ai miei amici e alle mie amiche di oggi che avrei pubblicato le loro foto: Eccole qui! Le metto sul blog perché non tutti hanno facebook (a proposito: mi avete già chiesto l'amicizia? Sono Mirtilla Scodinzola!)




























domenica 12 agosto 2012

Erbe e fiori: l'issopo + fiori di zucchino ripieni fritti al forno

Bau!
Vi ricordate? Qualche tempo fa vi ho parlato di Roberta Capanna e della sua passione per i fiori e le erbe: papo e mami erano andati a trovarla e avevano anche fatto amicizia con il suo cane!
Io sono una cagnetta, quindi sono un pochino ignorantella: ma voi, invece, conoscete la differenza tra coltivazione biologica e biodinamica? La biologica usa prodotti non chimici ma comunque di sintesi, come il piretro, che è un insetticida naturale che soffoca i parassiti.
La biodinamica, invece, usa soltanto prodotti omeopatici: è meglio della biologica, ma in anni caldi e umidi come questo (io nonostante tutto mi sono beccata un raffreddore, tossisco e starnutisco tutto il giorno... me ne sto sotto la trapunta come voi umani, e mami e papo dicono - con poca gentilezza - che di notte russo come un camionista!) spesso non basta... E allora si va col biologico! Roberta applica i trattamenti dopo le 20,30 per non dar fastidio alle sua amichette api che si occupano dell'impollinazione.
Oggi vi voglio raccontare un'altra pianta che mami e papo hanno visto: l'issopo.




Roberta lo propone in tisana, da solo oppure nella "tisana del buongiorno", insieme ad altri fiori. È simile a un the verde aromatico, ma non contiene teina.
Ha proprietà depuranti e digestive e sarebbe perfetto per me in questi giorni, perché è anche un espettorante.




Dovete sapere che, con la scusa che sono raffreddata, mami e papo mi stanno facendo mangiare tonnellate di carote bollite, e mi dicono "Mirty, mangiale perché ti danno le vitamine e così guarisci"... Quando ero più piccolina e mi mischiavano le carotine con il pollo io mettevo tutto in bocca, poi buttavo giù  il polletto e sputacchiavo le carote vicino al piatto... ma ora sono una signorina, certe cose non le posso più fare e così butto giù tutto. Nel frattempo i bipedi mangiano la pizza fatta in padella (vi darò la ricetta), grigliate di carne e pesce e altre delizie. Ieri la nonna Mara ha fatto dei fiori di zucca ripieni cotti nel forno: se li sono spazzolati tutti in due minuti!

Fiori di zucchino ripieni fritti nel forno


INGREDIENTI:
15 fiori di zucchino
1 mozzarella
1 pomodoro
Pangrattato
Uovo
Olio EVO
Sale aromatizzato alle erbe
(noi usiamo quello di Roberta)


COME SI FA:
Lavare i fiori in acqua fredda, togliere il pistillo e asciugarli con carta assorbente.
Inserire in ognuno una fettina di mozzarella e una di pomodoro, dopo averle spolverizzate con il sale aromatizzato. Passare i fiori nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, disporli sulla teglia del forno coperta di carta forno e spruzzarli con l'olio.  Infornare a 200° (forno già caldo!) 10 minuti per lato, in modo che vengano belli croccanti.

Servire, volendo, accompagnati dalle zucchine saltate in padella con soffritto e qualche oliva.


Bau! 
Ora approfitto del fatto che c'è la tv accesa per andare a fare un sonnellino, così posso russare (per via del raffreddore!) senza che mi sentano e mi accusino di essere una camionista.
Leccatine a tutti (sperando di non passarvi il raffreddore)!
Mirty

mercoledì 1 agosto 2012

Tutti al mare! Ma già pensiamo alla montagna + torta per la nonna

Tutti al mare... tutti al mare... a mostrar le chiappe chiare... Così cantate voi umani vero? E io che sono tutta chiara e le mie chiappette le mostro sempre che ci vado a fare al mare? A stressarmi! Mami e papo stanno esplorando (con me al seguito) le spiagge toscane che accettano (o sopportano) i cagnetti: dopo le spiagge bianche di Rosignano Solvay abbiamo già provato Baratti e Perelli. Oggi è la volta di San Vincenzo! Lo so che lo fanno per me, per capire qual è il posto migliore per le vacanze del prossimo anno (pensano avanti eh, i padroncini!)... ma per me è uno stress! Fa caldo, ci sono altri cani e come sapete io sono un po'... diciamo riservata. Uff, papo è qui che legge cosa scrivo e vuole che ammetta di essere scorbutica, ma voi ci credete? Con questi occhietti dolci?



Comunque. Tanto per non smentirsi, papo e mami stanno già pensando a quando torneremo in Piemonte: ci hanno invitati, il 17 agosto, alla XXI Festa della Segale di Sant'Anna di Valdieri, nelle montagne cuneesi: mami e papo impareranno a fare il pan barbarià, che è fatto di farina normale e di segale: si divertiranno tanto e vi racconteranno tutto! Ci sono anche altri laboratori, e poi mercatini, cortei storici, balli occitani... Volete il programma completo? Date un'occhiata al sito!
La mia mami, per il compleanno della sua mamma che ama tanto i fiori, ha dato libero sfogo alla fantasia e ha creato addirittura tre torte tutte per lei! Eccole qui:





La prima torta era un  pan di Spagna con uno strato di marmellata di fragole. 
















La base è la nostra amata  torta al cioccolato con la marmellata  di more in mezzo (provate l'abbinamento cioccolato-more e non ve ne pentirete!)





E la terza un pan di spagna con uno strato di cioccolato fondente fuso e uno di marmellata di pesche


                                     Il tutto decorato ovviamente in........ pasta di zucchero!



Uff, mi chiamano per andare in spiaggia! Va beh, farò un po' di nanna sotto l'ombrellone!