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martedì 22 ottobre 2013

Polpettine d'autunno in foglia di vite

Bau a tutti!
Come state? Noi ci stiamo abituando all'autunno, che è proprio una bella stagione.
L'altro giorno il papo ha portato a casa la zucca più bella dell'orto, l'abbiamo assaggiata cotta nel forno (io adoro la zucca! Ed è una delle poche cose che papo mi dà volentieri perché dice che la verdura mi fa bene) ed era deliziosa, così papo e mami hanno deciso di usarla per i tortelli di zucca della nonna Graziella.
Pensate a come ho sofferto mentre facevano andare in padella la pancetta per il sugo... Mami me ne ha dato un pezzetto di nascosto ed era deliziosa!


Comunque non sono qui per parlarvi dei tortelli ma di un'altra ricettina: stamattina Omar si sentiva creativo e così ha creato un piatto tutto suo. Eccolo qui:

Polpettine d'autunno in foglia di vite

Ingredienti
per circa 40 polpette:
300 gr di carne macinata di manzo
300 gr di carne macinata di maiale
2 fette spesse 4 mm di pancetta affumicata
2 uova
3 carote
1 porro
3 cipolle
1 peperone giallo piccolo
3 pugni di riso
40 foglie di vite abbastanza grandi
mezzo bicchiere di vino bianco
noce moscata
farina
sale
olio d'oliva
uvetta per decorare

Come si fa:

Mettere a bollire in una pentola piena d'acqua salata 2 cipolle e mezza, la parte più dura del porro, una carota e il riso (sciacquatelo prima di cuocerlo, così rilascerà meno amido!). Scolare conservando il brodo; rimettere la verdura bollita nel brodo e farlo evaporare un po'.
Tagliare a dadini la pancetta e farla dorare in una padella calda senza olio. Metterla da parte scolandola bene dal grasso. Pulire la padella con lo scottex.

Tagliare a dadini molto piccoli la verdura rimanente (il porro, mezza cipolla, due carote e il peperone). Farla rosolare in padella, poi toglierne circa due terzi e metterli da parte in un piatto.
Mettere in una ciotola la carne di manzo, quella di maiale, il riso, le due uova sbattute, due terzi della pancetta e i due terzi del soffritto. Aggiungere sale e una generosa spolverata di noce moscata. Mescolare con una forchetta o con le mani fino a rendere omogeneo il composto.
Creare delle polpettine non troppo grandi e passarle nella farina. Mettere un bel po' di olio nella padella in cui c'è già il soffritto e scadarlo, dopodiché far dorare le polpette su tutta la superficie. Bagnare con il vino e far evaporare. Aggiungere brodo caldo e far cuocere una decina di minuti.

Togliere le polpette dal fuoco e mettere nel mixer la verdura bollita, la verdura e la pancetta saltate che erano state lasciate da parte e un goccio di brodo. Frullare il tutto e farlo addensare in un pentolino (non è il caso di aggiungere amido: ci pensano l'acqua in cui è cotto il riso e la farina rilasciata dalle polpette!).
Avvolgere le polpette nelle foglie di vite dopo averle sbollentate per circa mezzo minuto; se è il caso, fissarle con uno stuzzicadenti.

Scaldare un filo d'olio in padella e buttarci dentro le polpette avvolte, affinché la foglia aderisca bene e diventi un po' croccantina.
Impiattare decorando con la salsa e qualche acino di uvetta.
Offrire generosamente all'amico a 4 zampe che vi sta guardando con occhio supplicante e che vi dimostrerà la sua gratitudine con tante coccole e leccatine!

Bau bau a tutti, amici miei!
A presto!

Mirty

sabato 10 agosto 2013

L'orto del papo + zucchine crude menta e limone

Bau a tutti!
Come sapete, da gennaio abbiamo lasciato la nostra amata casetta di Torino e ci siamo trasferiti in provincia di Cuneo: ci siamo innamorati della nostra nuova casa, e papo è felicissimo perché sta coltivando il suo orticello!


Ha piantato pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, zucca, sedano, aglio, cipolla, finocchi, rucola, insalata... un super orto: c'è persino un'anguria! Quando lavora nella terra è felice, lui dice che scarica tutte le tensioni. Come sempre voi bipedi siete un po' complicati: a noi cagnetti per scaricare le tensioni bastano una bella stiracchiata e uno sbadiglio! E magari una corsetta in un prato.
Negli ultimi giorni abbiamo assaggiato i nostri pomodorini che sono deliziosi, e anche i pisellini, così buoni che papo li mangiava crudi. E tante zucchine! Fragole pochine, perché di solito le lumache arrivano prima di papo e mami. Ma loro non vogliono mettere il veleno, quindi il raccolto non è abbondante.
Papo ha anche messo la carta dell'uovo di Pasqua legata a dei bastoncini vicino all'insalata, per tenere lontani gli uccellini che la mangiavano tutta. Che scrocconi!
Non c'è paragone tra i prodotti dell'orto e quelli dei negozi: il gusto è diverso, quelli che arrivano dalla terra sono più gustosi ma più delicati. O almeno questo è quello che dicono i miei bipedi, io le verdure non le mangio mica!


Oggi vi voglio proporre una ricettina: un antipasto sano, semplice e squisito.

 

Zucchine crude menta e limone



Ingredienti:
Una zucchina (meglio se di orto o di contadino!)
Una trentina di foglioline di menta
Un cucchiaino e mezzo di succo di limone
Un cucchiaio d'olio evo





Come si fa: 
Lavare e sminuzzare le foglioline di menta; metterle in una piccola ciotola; aggiungere il succo di limone e l'olio. Pestare con un pestello e mescolare energicamente.Lavare bene la zucchina, eliminare le estremità e affettarla longitudinalmente ottenendo tante fette molto sottili (il mio papo ha usato la mandolina). Disporle sul piatto.Cospargere con la salsina le fette di zucchina e decorare con il fiore. 



Questa volta potete anche evitare di offrire un assaggio al vostro amico a quattro zampe: se è come me, lo rifiuterà.

Leccatine a tutti!
Mirty

martedì 30 luglio 2013

...a mostrar le chiappe chiare! + cannoli alla crema

Bau a tutti!


Come promesso, questa volta sono tornata presto. Sì, è vero, è passata più di una settimana dall'ultimo post... però ho una buona giustificazione: io e i miei padroncini siamo stati al mare! E avevo una valigia tutta per me! Sì, lo so che la foto è un po' fuori fuoco, però ero troppo orgogliosa della mia valigia per non mostrarvela.






Loro erano cotti come delle pere cotte, quest'anno hanno lavorato davvero tanto e avevano bisogno di un po' di relax. E io... Beh, anche a me un po' di relax non ha fatto male, ma soprattutto sono stata felice di aver passato dieci giorni senza separarmi da mami e papo! Sempre insieme!




Siamo stati a in Toscana, e i miei bipedi hanno scoperto una cosa molto bella: la Regione Toscana ha emanato un'ordinanza che permette a tutti i cagnetti come me di accedere alle spiagge libere, l'unico obbligo è l'essere legati al guinzaglio (ma tanto io me ne sto sempre a ronfare sull'asciugamani di Omar o di Giulia) e di non fare il bagnetto. Ok,confessiamo: qualche bagnetto l'ho fatto pure io. E mi sono divertita tanto! Però le onde mi fanno un po' paura, quando arrivano scappo via.







Siamo stati alle spiagge bianche di Rosignano Solvay, che sono molto belle. Sono bianche come quelle caraibiche e lì già negli scorsi anni potevo andare anch'io. Mami e papo hanno un po' paura, però, perché il colore bianco è dato dai sedimenti dello scarico della fabbrica Solvay. Si dice che in mare finisca solo bicarbonato, ma c'è chi dice che invece non sia così...







Abbiamo provato una spiaggia per cani a Cecina, ma non ci siamo trovati bene e in più ci hanno fatto un regalino: tutta la macchina rigata con una parolaccia incisa sul cofano. Ci hanno pure lasciato un biglietto che ci accusava di aver urtato l'auto parcheggiata vicino alla nostra e non aver lasciato i nostri dati. Stupido, invece di fare il vandalo e dimostrare la tua ignoranza e cattiveria potevi semplicemente prendere la targa e denunciarci. Avremmo dimostrato che non avevamo fatto nulla e tu avresti evitato di dimostrare che a volte le bestie non siamo noi quadrupedi ma i bipedi come te... Scusate lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole.

Quindi abbiamo pensato di tornare alla Dog Beach di San Vincenzo, dove eravamo già stati lo scorso anno: il mare è davvero stupendo, limpido, poco profondo, pulitissimo. E la spiaggia pure: una parte è organizzata con il noleggio di ombrelloni e lettini, una parte libera. Sembrava di stare in paradiso! Era pieno di cagnetti e di cagnoni!
Come sempre, papo e mami hanno riflettuto sul fatto che se spesso la gente non vuole i cani in spiaggia la colpa non è nostra ma dei nostri padroni: abbiamo visto cagnoni aggressivi liberi di andare e venire per la spiaggia mentre i loro padroni prendevano il sole, cagnetti birbanti che facevano la pipì sugli asciugamani altrui... Ma mica era colpa loro: a noi piace fare la pipì in giro, ci fa sentire i re del mondo! Sta a voi bipedi impedircelo, no? Cosa? Oggi sono un po' polemica contro gli umani, dite? Ma no... Beh, forse un pochino: sarà lo stress del rientro!


Per farmi perdonare vi regalo un po' di dolcezza. Papo e mami hanno comprato i cilindri di alluminio per fare i cannoli e ieri sera si sono cimentati: vi spiego come hanno fatto i

Cannoli alla crema






Ingredienti:
Un rotolo di pasta sfoglia rotonda
Crema pasticcera (dose da tre uova: trovate la ricetta qui)
Un uovo per spennellare
Zucchero di canna
Burro per imburrare i cilindri











Come si fa:
Preparare la crema pasticcera e lasciarla raffreddare.

Tagliare a spirale la pasta sfoglia (come nella foto).







 Imburrare i cilindri e, partendo più o meno dal centro, avvolgerci intorno la pasta sfoglia chiudendo all'estremità. Una volta creato il cannolo su un lato del cilindro, ripetere l'operazione sull'altro lato. Sbattere l'uovo; disporre un bello strato di zucchero di canna  su una superficie piana. Spennellare i cannoli, dopodiché farli rotolare nello zucchero.

Infornare a 170° per una decina di minuti (ma conviene tenerli d'occhio: quando sono belli dorati tirateli fuori!).

Sfornarli, lasciarli raffreddare un po' e poi estrarre i cilindri. 
Lasciare che i cannoli si raffreddino completamente, dopodiché mettere la crema pasticcera in un sac à poche e riempire i cannoli. 
Immergere un dito nella crema e porgerlo al proprio amichetto a quattro zampe.
Bau bau a tutti, a presto!

venerdì 5 aprile 2013

Tutti al mare + merluzzo ai finocchi e tisana

Bau a tutti!
Come state? Io benissimo, e i miei padroncini pure: finalmente siamo riusciti a ritagliarci un paio di giorni e dedicarci solo a coccole e riposo. Nei giorni a cavallo di Pasqua siamo andati al mare! Cioè, siamo arrivati nel pomeriggio a Sassello (dove fanno gli amaretti) e nevicava! Avreste dovuto vedere come il papo prendeva in giro la mia mami che era tutta imbronciata perché il navigatore ci ha fatto fare venti chilometri di stradina di montagna stretta stretta e con un dirupo a destra. Papo la chiamava Sgrunt e rideva, rideva!
Poi anche mami si è messa a ridere perché io ero un po' raffreddata e avrò fatto quindici starnuti di fila. Povera me, noi cagnetti non è che sappiamo cosa vuol dire raffreddore, quindi tra uno starnuto e l'altro guardavo i miei bipedi come per chiedere "Ma che cavolo mi sta succedendo?". E loro ridevano. Crudeli.


Comunque. Il giorno dopo siamo andati a Savona, al mare. C'era un bel sole e siamo scesi in spiaggia. Eh sì, fuori stagione anche noi cagnetti siamo ammessi... ma dal primo maggio in poi tutte le spiagge libere della Liguria (per quanto ne sappiamo noi) sono off limits per quelli che hanno otto zampe in tre.
 Mi sono fatta una super corsa e papo mi ha immortalata: guardate come sono atletica, sembro Bolt, il cagnetto attore della Disney! Mi sono divertita tanto!



Mi piace starmene tranquilla con la mia famiglia.
Visto che siamo stati al mare, papo si è cimentato in una ricetta leggerissima di pesce. Un po' particolare, ma davvero buona! Il pesce è l'unica cosa che Omar mi fa assaggiare, e così mi sono messa vicino al suo sgabello con lo sguardo in modalità "cagnolina morta di fame". Eccovi la ricetta.



Filetti di merluzzo ai finocchi e tisana digestiva



Ingredienti:
Tre filetti di merluzzo
Un finocchio
Due scalogni
Una carota
Una tazza di tisana digestiva (la nostra era liquirizia e finocchio)
Olio d'oliva
Come si fa:
Tagliare a dadini piccolissimi la carota e a fettine sottili lo scalogno e il finocchio. Scaldare in padella l'olio e soffriggere carota e scalogno finché non saranno belli dorati, poi buttrare dentro anche i finocchi e il merluzzo. Cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, irrorando di tanto in tanto con un po' di tisana calda. Papo ci ha buttato dentro pure qualche oliva. Servire offrendo anche al cane, perché il pesce fa bene pure a noi.





Il merluzzo cucinato così è piaciuto pure alla mia mami che di solito non ama il pesce!


Ora vi lascio, vado a fare una pipì e poi nanna!


Bau a tutti, vi mando tante leccatine e vi saluto con una foto in cui si vede quanto sono felice al mare: sorrido!
Mirty

giovedì 28 febbraio 2013

Rallentiamo un pochino + vellutata light di cavolo viola e patate

Bau!
Pian pianino la nostra vita sta tornando a ritmi accettabili: papo e mami riescono a ritagliarsi un po' di tempo per stare insieme e godersi la casa (anche se non hanno ancora finito di dare la tinta!) e per fare lunghe passeggiatine con me. Quando riesco li trascino nella neve: mi tuffo, poi sento freddo e mi metto a correre come una matta, mentre papo e mami si lamentano per il freddo ai piedi! Poi, al ritorno a casa, so già che mi aspettano cinque minuti di phon per sciogliere le palline di ghiaccio che ho nel pelo.

Ma sopporto volentieri, perché mi sono divertita tanto!
Finalmente i miei bipedi hanno messo in funzione la cucina nuova: hanno già fatto i tortelli di zucca (vi ho postato la ricetta lo scorso anno: eccola) e le bugie di carnevale (eccole qui). Ieri papo ha lavorato tutto il giorno e quando è arrivato a casa Giulia gli aveva preparato un piatto squisito: la zuppa di cavolo viola, patate e porri. Ma una zuppa, per essere felice, ha bisogno dei crostini. E infatti c'erano pure loro! Volete la ricetta? Eccola:

Vellutata light di cavolo viola, patate e porri



Ingredienti:
1/4 di cavolo viola
2 porri
2 patate
1 cipolla rossa
brodo q.b.
70 ml di latte
olio evo
sale





Come si fa:
Tagliare a pezzetti la cipolla e metterla a rosolare con un pochino d'olio in una pentola non troppo bassa. Aggiungervi le altre verdure tagliate abbastanza grossolanamente e, dopo averle rosolate (attenzione a non bruciarle!), salare e aggiugervi brodo fino a coprirle. Far bollire una quarantina di minuti, finchè le verdure non saranno ben cotte e il brodo sarà quasi tutto evaporato. Frullare con l'immersore e aggiugervi il latte, mescolando ancora sul fuoco per qualche minuto.
Servire calda, magari con qualche buon crostino fatto in casa! (Mami mette semplicemente il pane secco tagliato a dadini in forno con un pò di olio e un pò di erbette, o meglio ancora il sale aromatizzato di Roberta Capanna, e lo fa dorare per circa una mezzoretta)


Papo poi ha preso un pezzetto di salsiccia nel frigo e l'ha fatta cuocere in padella. L'ha tagliuzzata a pezzetti grandi come un grano di pepe e l'ha aggiunta alla zuppa. Continuava a farsi complimenti da solo, a dire quanto è bravo ad abbinare i gusti! Sti bipedi che pensano sempre di essere dei geni!

Ora vi saluto, esco a fare una pipì velocissima perché fa freddino e poi me ne vado a nanna.
Bau bau a tutti!

Mirty

mercoledì 19 dicembre 2012

Casa nuova + torta che contiene tutti i sogni

Bau a tutti!
Prima di raccontarvi del compleanno del mio papo vi voglio dare la bella notizia: abbiamo trovato una casetta! Io non l'ho ancora vista, ma papo e mami ne sono entusiasti: dicono che è nuova, grande e bella. E papo non fa che ripetere che ha anche l'orticello e potrà coltivare qualcosa! Speriamo che sia un bravo contadino!
Io in questi giorni sono spesso dai nonni di Alba, perché i miei due bipedi non vogliono stressarmi con il trasloco. Anzi, probabilmente non vedrò mai più la casetta di Torino, che mi piaceva tanto. Ero una cucciola piccina la prima volta che ci sono entrata, papo e mami erano all'inizio della loro storia e siamo cresciuti insieme, tutti e tre, in quella casa che cade un po' a pezzi ma ai nostri occhi è meravigliosa, con i suoi muri colorati, i quadri, le foto e un ricordo per ogni centimetro quadrato.
Sfide culinarie, corse dietro alle palline, inseguimenti adrenalinici io con la scatoletta della pancetta rubata tra i denti e i bipedi che tentavano di accerchiarmi, prove teatrali in cui pensavo che papo e mami litigassero per davvero e mi nascondevo nel mio igloo, e anche qualche litigio vero che risolvevo dando baci a destra e sinistra. Cene a sorpresa, Natali felici, il capodanno 2012 con i nonni di Busca, le valigie sempre pronte perché siamo un po' zingari... mi mancheranno tutte queste cose, lasciare una casa è un po' come lasciare un pezzettino di vita. Speriamo solo che almeno non dimentichino a Torino nessuno dei miei ossi da rosicchiare!
Mi sono lasciata prendere dall'emozione, come fanno spesso papo e mami in questi giorni: hanno lo sguardo eccitato per la nuova casa, ma un velo di amarezza all'idea di chiudere per l'ultima volta la porta di Torino. 
Basta, non posso essere così sentimentale: parliamo del compleanno del papo! Giulia gli ha fatto una sorpresa meravigliosa: ha preparato una torta stupenda (anzi, due!), l'ha messa in frigo e ha sigillato la porta con lo scotch da pacchi, poi, venerdì sera, gli ha fatto trovare tutta la famiglia riunita per l'ultima cena di festa torinese: bourguignonne! Io avevo un po' di mal di pancia e così non mi hanno dato nemmeno un assaggio di carne.. povera me!

Al momento dell'apertura del frigo papo è rimasto senza parole: Giulia ha lavorato due giorni interi ma le sue torte hanno colpito Omar dritto al cuore: il contadino ronfante con il suo orticello e la casetta tutta da mangiare l'hanno emozionato, perché contengono tutti i nostri sogni di oggi: la casa nuova, l'orto, la vita futura, l'amore. E' stato così contento che poi non smetteva di mandare messaggi a tutti ripetendo quanto fosse felice (il barolo ha dato una spinta in più).
Martedì 18, invece, giorno ufficiale del compleanno, papo ha mangiato pranzo dai nonni di Alba (piatto forte: tagliatelle al tartufo!) e cena con la famiglia di Busca (riso al curry con gamberoni). Ovviamente Giulia gli ha preparato un'altra torta: che viziatone! 
Questo post è lunghissimo, spero di non essere stata noiosetta: è che avevo voglia di raccontarvi tutto per bene, perché è un periodo strano: faticoso, difficile, ma pieno di speranze e energie. E' bello vedere i miei bipedi così ansiosi di conoscere il futuro, di viverlo!



Vi mando tante leccatine, amici miei e vi lascio con la ricettina della CREMA GANACHE, perfetta per la copertura delle torte prima di mettere la pasta di zucchero!


GANACHE AL CIOCCOLATO
INGREDIENTI (per coprire circa 2 torte di diametro 26cm)
200g di cioccolato fondente
200g di panna fresca
24g di burro

Mettere sul fuoco panna e burro mescolando di tanto in tanto. Quando sta per bollire togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato a pezzettoni, mescolando fino a farlo amalgamare bene al resto. Lasciar raffreddare per circa 30 minuti e poi montare con le fruste elettriche. Ci vorranno 7-8 minuti perchè raggiunga una buona consistenza. Stendere uno strato non troppo spesso sulla torta, aiutandosi con una spatolina, poi riporre la torta in frigo per mezz'ora prima di coprirla con la pdz.



Ora vi saluto perchè per me è l'ora del bagnetto...uffi io odio il bagnetto! (soprattutto l'asciugatura..)
Prima però vi metto un pò di fotine della torta di compleanno del mio papo!
Bau bau amici e ci sentiamo fra qualche giorno per gli auguri!



lunedì 29 ottobre 2012

Pasta panna, porri, pancetta e miele + un pensierino originale

Bau!
Come state? La mia mami si è beccata l'influenza: è rimasta a farsi coccolare dai suoi genitori a Alba e per qualche giorno non abbiamo visto il papo. Ci mancava tanto... L'altro pomeriggio però ci ha fatto una bellissima sorpresa: ha detto a mami, al telefono, che avrebbe fatto un'oretta di yoga (così non l'avremmo chiamato per non disturbarlo!) e invece è salito in macchina ed è venuto a trovarci! Io ho fatto mille balletti e mi sono fatta sentire in tutto il quartiere tanto ero felice!Il mio papo non è proprio un romanticone: è molto dolce e attento, ma è raro che regali a mami un mazzo di fiori, perché non gli piace regalare qualcosa che tanto appassirà. E non le regala nemmeno fiori in vaso, perché mami (parole sue) ha il pollice nero, o al limite viola, ma di certo non verde! Beh, quello che ci ha portato non era romantico come un mazzo di rose, ma era molto più aromatico e gustoso: un bel mazzetto di porri di Cervere!

Il papo ne ha comprato un mazzo anche per lui e si è inventato una ricettina: a lui piace mischiare dolce e salato, ama giocare con i gusti. E così ha creato la...

PASTA PANNA, PORRI, PANCETTA E MIELE


Ingredienti
per 3 persone:
300 gr di linguine
2 porri
120 gr di pancetta a dadini
150 ml di panna
1/2 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaini di miele di castagno
sale e pepe
olio evo





Come si fa:
Scaldare una padella e buttarci la pancetta per farla rosolare un po' nel suo grasso, poi scolarla e metterla da parte. Mondare e affettare i porri, poi scaldare l'olio in una padella pulita e rosolarli, dopodiché aggiungere il vino e farlo asciugare ben bene. Aggiungere il miele e mescolare per amalgamarlo perfettamente. Aggiungere la pancetta e poi la panna e il latte; aggiustare di sale e pepe e mescolare, lasciando cuocere per qualche minuto. 
Versare nel sugo due mestoli di acqua di cottura, scolare la pasta e farla saltare in padella. Servirla in piatti decorati con una colata di miele.




Se la sono spazzolata tutta in un minuto! Questi umani golosi...
Beh, ora vi mando una leccatina e vado a papparmi un biscotto!
Bau bau a tutti!

giovedì 18 ottobre 2012

Torta leggera al cioccolato + torte camicia per i due nonni

Bau!
La scorsa settimana vi ho raccontato che papo e mami facevano i balletti per la vittoria al contest di Cultura del frumento sulla pasta fresca regionale: è arrivato il premio!
Dopo la foto di rito della reginetta di questo blog con il suo premio, i bipedi si sono messi subito al lavoro: ciotole, teglie, fruste e la farina antigrumi Molino Chiavazza! Due belle torte, una per il nonno Azzurro e una per il nonno Piero! Mami ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia, la torta leggera al cioccolato.


E posso dire che era ottima perché mami, quando papo era girato, ha intinto la punta di un dito nell'impasto e me l'ha fatto assaggiare: delizioso! Ma mi raccomando, il mio papone non lo deve sapere sennò sai quanto brontola!

TORTA LEGGERA AL CIOCCOLATO



Ingredienti:
240 gr di farina
200 gr di zucchero GrandaZuccheri
125 ml di yogurt al cioccolato (o nocciola)
120 gr di olio di semi
3 uova
½ bicchiere scarso di latte
1 bustina di lievito
5 cucchiai di cacao in polvere





Come si fa:
Sbattere le uova con lo zucchero, poi unirvi lo yogurt, l’olio, la farina, il lievito sciolto nel latte e il cacao. Sbattere bene il tutto e trasferire in una tortiera imburrata e infarinata. Cuocere in forno già caldo a 180° per 20 minuti (ma la prova coltello è sempre l’amica più affidabile!). Ottima anche con l’aggiunta nell’impasto di 50 gr di nocciole tostate e tritate grossolanamente.







Mentre le torte si raffreddavano mami ha preparato la pasta di zucchero per decorarle, poi ha fatto gli occhi dolci al papo e gli ha detto la solita frase "Le tue mani sono più grandi, forti e calde delle mie, sono più giuste per impastare!"... e lui si è sciolto davanti agli occhi dolci della sua bella (credo che mami abbia imparato da me a fare gli occhioni da cerbiatta per ottenere ciò che vuole!) e ha impastato.

Ecco le camicie dei nonni.



















 

Bau bau a tutti, alla prossima! Ora vado a rincorrere la pallina!

giovedì 11 ottobre 2012

Zucchine con dadini di polenta abbrustolita + vittoria contest!!

Bau! Strano ma vero, l'altro giorno papo e mami mi hanno dato il cambio: io ero sul divano a guardarli e loro facevano i balletti in cucina. Di solito sono io a fare i balletti, per festeggiare quando tornano dalla loro cucciola dopo avermi lasciata da sola a casa! Erano tutti contenti perché hanno vinto il contest sulle paste regionali del blog cultura del frumento con la loro ricettina dei tortelli di zucca!! Sono troppo felici, e si sa che per noi cagnetti lo stato d'animo è spesso quello dei nostri padroncini, quindi sono felice anch'io!
Papo e mami hanno anche visto i loro giovani allievi di teatro per vedere se continuare anche quest'anno e tutti hanno detto di sì: così sono ancora più felici! A volte sono davvero le cose più piccole a rendere bella la vita: una passeggiatina sul Po con i padroncini, l'affetto di una dozzina di ragazzi, un piccolo premio per qualcosa di buono che abbiamo cucinato o perché abbiamo fatto il bagnetto senza fare storie... Non serve molto altro, credo. Che cagnetta saggia che sono!


L'altro giorno a pranzo la nonna Mara ha fatto la polenta e, come sempre, ne è avanzata un po': papo ha trovato un bel modo di riciclarla.

ZUCCHINE CON DADINI DI POLENTA ABBRUSTOLITA

Ingredienti:
10/12 zucchine
2 carote
1 cipolla
1 gambo di sedano
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di semi di girasole
Mix di erbe di montagna
(noi: sale alle erbe di Roberta Capanna)
Polenta avanzata



Come si fa:
Tagliare a dadini di 4-5 mm di lato la polenta; ungere una padella e scaldarla, poi gettarvi i dadini. Cuocerli finché non saranno belli secchi e croccanti girando di tanto in tanto (papo ci ha messo più di 20 minuti!). Tagliare a dadini le carote, la cipolla e il sedano e farli soffriggere in un'altra padella; quando saranno belli dorati, versare il vino bianco e farlo asciugare, poi aggiungere le zucchine tagliate a rondelle molto sottili. Salare, aromatizzare e cuocerle per qualche minuto fino a farle ammorbidire (se serve aggiungendo un po' d'acqua). Poco prima di spegnere il gas, aggiungere i semi di girasole. Servire le zucchine circondate dai dadini di polenta abbrustolita.



Bau, ora vado a fare una passeggiatina con il papo: vi mando tante leccatine!!
Mirty

sabato 29 settembre 2012

Il sacco di zucchero e troppe torte, tra cui quella al farro con banane e nutella

Bau! 
Il mio papo e la mia mami si sono presi due giorni di relax dopo la scadenza del bando di cui vi ho parlato qui, ma poi hanno ricominciato a darsi da fare: la Granda Zuccheri ha in serbo delle belle novità per noi! Diciamo che, forse, diventerò famosa e ci sarà in giro anche un mio ritratto (quest'informazione è ufficiosa, ma a me piacerebbe tanto perché come sapete sono un pochino vanitosa...)! Beh, per ora non vi anticipo nulla se non che la Granda Zuccheri ha regalato alla mia mami un saccone enorme di zucchero a velo, per le sue creazioni in pdz!
Per fortuna in questi giorni non ha fatto tanto caldo, altrimenti papo e mami si sarebbero sciolti e io mi sarei rovinata i miei bei ricciolini sudando: il forno è rimasto acceso per ore, perché i miei bipiedi hanno riprovato le loro migliori ricette per essere sicuri che siano perfette: torte, crostate, muffin, persino un cocktail allo zenzero! E a giudicare da come se le sbafavano dopo averle preparate dovevano essere ottime. 


 
Papo sgridava mami quando me ne allungava un assaggino... ingrato: è tutto merito mio se diventeremo famosi con lo zucchero!
Come potete vedere dalla foto mi sono letta tutto il libro (ok, lo ammetto, è un libro fotografico!) che ci hanno regalato: e così ho scoperto che la Granda Zuccheri ha più di 70 anni di storia. Il padre dell'azienda è stato nonno Chiaffredo Rinaudo, che poi ha passato il testimone al figlio Guido, che a sua volta ha trasmesso la passione per lo zucchero a tutta la famiglia: moglie, suocero, figlie, figlio e cognato. Una famiglia, prima che un'azienda! E visto che a me la famiglia piace tanto, perché la mia è bellissima e l'adoro, sono diventata subito amica dei Rinaudo.
Va bene, va bene: ho detto che papo e mami hanno rifatto le loro migliori ricette: ve ne do subito una, eccola qui!

CROSTATA AL FARRO CON BANANE E NUTELLA
Ingredienti:
160 gr di farina di farro
100 gr di farina 00
100 gr di zucchero Granda Zuccheri 
2 tuorli d'uovo
80 gr d'olio di semi
1/2 bustina di lievito
80 gr di latte
100 gr di zucchero di canna Granda Zuccheri
3 banane
3 cucchiai di Nutella
 
Come si fa:
Impastare le farine con lo zucchero bianco, i tuorli sbattuti, l'olio, il lievito e il latte, finché non si forma una bella palla. Lasciar riposare in frigo per una ventina di minuti.
Stendere la pasta spessa circa mezzo centimetro, ripiegandola su se stessa lungo i bordi per fare la crosta. Passarla in forno già caldo a 180° per una decina di minuti, per farla indorare. Estrarla dal forno, spalmarvi la Nutella e disporvi sopra le banane tagliate a fettine. Spolverizzare con lo zucchero di canna e infornare sul piano alto per far sciogliere lo zucchero. Lasciar raffreddare e far assaggiare almeno la crosta al proprio amico pelosetto.

Papo brontolava come una pentola di fagioli, ma mami me l'ha fatta assaggiare lo stesso: deliziosa!

Bau bau, vi mando una leccatina virtuale, a tutti quanti!
Mirty

giovedì 20 settembre 2012

La follia di mami e papo per un bando + Tortelli di zucca



Bau!
Oggi sono felice, perché ho sentito papo parlare al telefono e dire che il bando a cui stanno partecipando scade lunedì! Perché sono felice?? Perché in questi giorni le provo tutte per farmi considerare e se scade il bando spero che ricominceranno a guardarmi un po' di più e a giocare con le palline: adoro farmi inseguire tenendole strette strette in bocca e facendo grandi scivoloni sul pavimento! E poi questi probabilmente sono gli ultimi giorni in cui si possono fare lunghe passeggiate e invece di portarmi a spasso i miei due padroncini se ne stanno tutto il giorno davanti al pc! (in questo momento papo è sotto la doccia e gli ho rubato il computer per scrivervi...). Mi sento un peluche come quelli che ci sono qui in casa...
Ma poi, che cavolo è un bando? Il bando della matassa? No, quello forse è il bandolo... Il maschio della banda musicale? O uno strumento tipo il bongo? Una specie di bandiera? Boh! So solo che papo e mami vogliono proporre un loro spettacolo e che se vincono (quindi il bando è una specie di gara! In effetti ho sentito papo dire "è praticamente una corsa a ostacoli!") più di tremila bambini li vedranno in scena! Sarò una cagnetta super-orgogliosa dei suoi padroncini!


Ma basta parlare di queste corse a ostacoli che mi rubano le attenzioni di mami e papo: oggi vi voglio dare una ricetta deliziosissima: la mia bisnonna Graziella è emiliana e una delle ricette tipiche dell'Emilia sono i tortelli di zucca: se vi piace il miscuglio di dolce e salato (papo si fa delle scorpacciate incredibili di formaggi col miele!) adorerete questo piatto: è un po' impegnativo ma vedrete che ne vale la pena!
La protagonista del piatto è la zucca mantovana, conosciuta come zucca “Cappello da Prete” per via della forma: è tipica della pianura reggiana e mantovana ma diffusa anche nel Parmense, soprattutto nella zona del Po. La sua polpa è soda e farinosa, dal sapore dolciastro: è quella perfetta per i tortelli!
Tortelli a parte, la zucca ha altre proprietà: lo sapevate? Per esempio la polpa tritata dà sollievo alle infiammazioni cutanee, mentre la buccia aiuta con le piccole scottature. E chi la mangia si fa del bene, perché è antitumorale!

TORTELLI DI ZUCCA DELLA NONNA GRAZIELLA
Ingredienti
per 6 persone:
4 uova
400 gr di farina 00 molino Chiavazza
850 gr di zucca tipo "mantovana" 
50 gr di amaretti
3 cucchiaini di olio EVO
5 cucchiai di pangrattato
noce moscata




Come si fa:
Tagliare a fette la zucca e cuocerla in forno. Quando sarà cotta, sbucciarla e pesarne 650 gr. Schiacciarla con la forchetta riducendola in purea (si può usare anche l'immersore), dopodiché salarla.
Frullare gli amaretti nel mixer e aggiungerli alla zucca, con una spruzzata di noce moscata a piacere. Aggiungere anche il pangrattato e amalgamare bene il tutto, regolando di sale. Lasciar raffreddare.


Disporre a fontana la farina 00 Molino Chiavazza con nel cratere le uova e incorporare la farina nelle uova con 3 cucchiaini di olio d'oliva. Impastare vigorosamente per almeno una decina di minuti, finché non si otterrà un bel panetto lucido. Mettere a riposo la palla in una terrina coperta da uno straccetto per almeno mezz'ora.










Stendere la pasta molto sottile (noi ci siamo aiutati con la vecchia macchinetta a manovella Imperia della nonna): deve essere liscia, sottile e senza grinze! Altrimenti viene personalmente la nonna Graziella a prendervi a mattarellate!




















Creare strisce di pasta e inserire il ripieno (un cucchiaino scarso) a distanza di due o tre dita l'uno dall'altro. Ripiegare su se stessa la pasta e schiacciare con le dita tutto intorno al ripieno, dopodiché tagliare a forma di rettangolo.
Girare intorno a un dito i lembi di pasta lasciando un piccolo spazio in mezzo, per dare la forma di un cappellino. Ripiegare verso l'esterno la parte di pasta in eccesso.


I tortelli di nonna Graziella non sono tortelli se non sono accompagnati da un certo sugo: ma prima di darvi la ricetta vi racconto da dove arrivano questi tortelli! Non potevano esistere prima del 1500, perché la zucca arriva dall'America. Il primo a parlare di una ricetta simile alla nostra è l'autore di un ricettario del 1584! In mantovano si chiamano Caplaz, cappellacci, perché ricordano il cappello di paglia dei contadini. Secondo qualcuno è anche un modo di paragonarli ai cappelletti, ma per dire che sono meno buoni e nutrienti: noi però non crediamo a questa versione: è più bello mangiarli pensando ai vecchi contadini e ai loro cappelli!
Bene, ora che ho fatto la maestrina a quattro zampe posso darvi la ricetta del sugo:

SUGO PER I TORTELLI DI ZUCCA



Ingredienti:
700 gr di passata di pomodoro
200 gr di pancetta a dadini
2 scalogni
1 carota
1 gambo di sedano
olio evo




Come si fa:
Tagliare gli scalogni, la carota e il sedano a pezzi molto piccoli e fare un bel soffritto con poco olio; aggiungervi la pancetta e farla saltare finché non è dorata; aggiungere pian piano la passata e mescolare bene facendola asciugare un po' fino ad ottenere la consistenza desiderata.


Cuocere i tortelli in abbondante acqua bollente salata per un paio di minuti dopo l'emersione a galla, scolarli e traferirli in una teglia da forno. Coprirli di sugo e passarli qualche minuto in forno caldo a 180° per dorarli ulteriormente. Impiattare, servire e metterne anche qualcuno nella ciotola del vostro amico a quattro zampe!



Vi mando mille milioni di leccatine, a breve tornerò e vi racconterò della Granda Zuccheri che è la mia nuova partner e di una bella novità che forse mi renderà una star :)
Leccatine!

PS: Con questa ricetta realizzata con i prodotti Molino Chiavazza partecipo al contest sulle paste regionali: