martedì 29 novembre 2011

Van Gogh, il mio nonnino e la sua mostra di quadri

Sono molto orgogliosa di mio nonno!
Il papi del mio papino è  un artista, un pittore. Domenica pomeriggio abbiamo inaugurato la sua mostra di quadri a Pavone, in provincia di Torino. 




I miei padroncini, che sono artisti pure loro, ma attori invece che pittori, hanno organizzato una presentazione un po' particolare: alternavano domande al pittore a momenti di lettura tratti dalle lettere di Van Gogh a suo fratello (che sono bellissime, papino si è letto tutto il libro in due giorni! Ve le consigliamo anche se non siete appassionati di arte!).



Van Gogh descrive come "strizza direttamente fuori dal tubetto" il tronco di un albero, o come vuole che la sua pittura esprima profonda tristezza, oppure la sua fissa per la carta Ingres non bianca ma "del colore del lino grezzo"... e mami a papi chiedono al nonno quali supporti usa per dipingere (ha fatto dei dipinti addirittura su collage di carte di caramelle e cioccolatini! E a volte dipinge direttamente sulle fotografie, come nel quadro qui di fianco), come usa il colore eccetera eccetera! Modestia dei miei padroncini a parte, è stato proprio bello!

 
Sapete, il nonno lavora in un sindacato della scuola, quindi è molto bravo a parlare e ha catturato il pubblico, è stato un vero comunicatore!
Pavone è un paese piccino, però c'era un bel po' di pubblico, perché organizzano spesso eventi culturali e quindi la gente è abituata a uscire di casa per andare al museo D'Andrade. La serata è stata un successone! E dopo la lettura-intervista c'era pure un bel rinfresco con salatini, torte e biscotti (ma a me, come sempre, hanno dato solo bricioline. Povera Mirty.)

Ho anche fatto la foto con l'artista!



Se vi piacciono i suoi quadri potete iscrivervi alla pagina facebook del nonno, è questa.

Bau bau, ora scappo perché papino è tutto agitato: stasera va al concerto di Lorenzo Jovanotti a Torino e deve comprare i panini, poi ha un po' di commissioni da fare... insomma, io vorrei scrivere ancora qualcosa ma lui è dalla porta di casa con il mio cappottino e il guinzaglio e continua a chiamarmi, quindi se voglio evitare che esca abbandonandomi davanti al pc è meglio che vi saluti.
Bau bau a tutti!
Mirty

"Cosa sono io agli occhi della gente? Una nullità, un uomo eccentrico e sgradevole, qualcuno che non ha posizione sociale né potrà mai averne una; in breve, l'infimo degli infimi.
Ebbene, se anche ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c'è 
nel cuore di questo eccentrico, di questo nessuno."
Vincent Van Gogh

mercoledì 23 novembre 2011

Flan di porri e... Castello del Roccolo!


Mami e papi sono in vena di flan: dopo quelli alla barbabietola e gorgonzola dell'altro giorno, mami oggi ha fatto un altro esperimento: il flan di porri. Qui in Piemonte c'è un posto che si chiama Cervere che, dicono, è il posto con i porri più buoni del mondo. A me non è che piaccia tanto, il porro, ma ai miei padroncini piace un sacco e infatti non hanno avanzato nulla per la cena!
Ora vi spiego come si fa: eh sì, anche se non mi importava nulla di raccattare pezzetti di porro che cadevano a terra, sono rimasta tutto il tempo in osservazione e l'ho fatto per voi, cari umani che leggete il mio blog: dovreste spedirmi per posta un biscottino ciascuno! 

Flan di porri



INGREDIENTI 
per sei flan:
450 gr di porri
2 uova
40 gr di pangrattato
80 gr di burro (+ quello per le formine)
4 cucchiai di panna da cucina
farina per le formine


COME SI FA:
Lavare i porri e pulirli, eliminando la radice e la pelle spessa e dura. Metterli in una pentola piena di acqua salata bollente per una ventina di minuti. Mentre i porri cuociono, separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. Conservarli in frigo per aiutarli a rimanere belli corposi.
Scolare i porri e metterli nel mixer insieme a tuorli, pangrattato, burro ammorbidito e panna. Una volta ottenuto un composto omogeneo, incorporare l'albume stando attenti a non smontarlo (bisogna mescolare in senso verticale, dall'alto in basso!).
Distribuire l'impasto nelle formine da muffin imburrate e infarinate e infornare a 160° per 25 minuti.


Bau bau, allora aspetto i vostri biscottini!
Mirty

PS: Oggi, saltellando da un blog all'altro, ho visitato quello di Simona e ho trovato un contest davvero bello: 
Si partecipa associando alla propria ricetta un monumento o un'opera d'arte del proprio territorio: il mio papino è di Busca, in provincia di Cuneo, e lì hanno un castello bellissimo che si chiama Castello del Roccolo e che ha un parco ancora più bello (peccato che rischia di chiudere perché non ci sono più i soldi per tenerlo aperto...). 





Nel parco c'è anche una cappella.





Papi dice che i porri di Cervere sono talmente buoni che se li mangiavano già anche i Tapparelli D'Azeglio (sì, i parenti di Massimo: sono loro che hanno fatto costruire il Roccolo!). 







 Pensate che al Roccolo hanno dormito personaggi importantissimi come Umberto I, la regina Margherita e Silvio Pellico.
 





Se passate dalle parti di Cuneo fate un salto, ne vale la pena! Io vi ho messo qualche fotina, ma visto dal vivo è tutta un'altra cosa!
Bau bau!

Flan di barbabietole e gorgonzola con chips

Pomeriggio ai fornelli per il mio papi: dopo pranzo ha cacciato tutta la famiglia dalla cucina, ha indossato il suo bel grembiule e ha cominciato a lavorare.
Papi è un pochino lento in cucina, non è tanto bravo ad organizzarsi. E mami e la nonna gli dicono sempre che è un gran casinista e che sporca troppe pentole/piatti/posate/contenitori/taglieri/eccetera... Oggi però si è impegnato e ha sporcato meno del solito. 
Strano eh: un cagnetto che dice che il suo padrone sporca!
Ma veniamo alla ricetta:
Flan di barbabietole con chips di zucca

INGREDIENTI
per 5 persone:
250 gr di besciamella (qui vi spiego come si fa)
2 uova
250 gr di barbabietole lessate
una manciata piccola di parmigiano
un pezzo di gorgonzola
sale
burro e farina per imburrare
un pezzo di zucca per le chips (facoltativo)

COME SI FA:
Tritare le barbabietole con il mixer. Volendo si possono lasciare anche solo sminuzzate, così se ne sente la consistenza nel flan.
Aggiungere la besciamella, le uova, il parmigiano, il sale. Amalgamare bene il tutto.
Scaldare il forno a 160°e, nel frattempo, ungere bene i pirottini da muffin con il burro e la farina. Versare il composto nei pirottini, spingere un cubetto di gorgonzola all'interno del composto e porre tutto in una pirofila alta. Mettere acqua nella pirofila in modo che l'altezza dell'acqua sia più o meno pari a quella del composto.
Infornare per 40 minuti (se usate le vaschette usa e getta; di più se usate quelle di metallo). Il flan vi comunicherà di essere pronto quando proverete a girarlo in un piatto e lui scenderà!
 



Mentre aspettate che il flan sia cotto, pulite la zucca (l'ideale è il collo delle zucche lunghe: basta tagliarlo sottile ed è già della forma giusta!) e tagliatela a fettine sottili. Impanatele nella farina (senza usare uovo o altro: passate semplicemente la zucca nella farina, pigiando un po') e poi buttatele nell'olio bollente per qualche minuto, finché non  saranno dorate.
 
La stessa cosa si può fare con le barbabietole, ma le chips vengono di un colore troppo simile al flan e decorano meno!
 
Impiattare i flan e decorarli con le chips.




Non avete zucca, non avete avanzato barbabietole o non avete voglia di fritto? Benissimo: cospargete i flan con una crema di gorgonzola: il gusto delicato del flan e quello più forte del formaggio: un matrimonio che darà tanta felicità a chi se lo papperà! (E ho pure fatto la rima! Una cagnetta blogger poetessa, sempre meglio!)

Mami piuttosto di mangiare qualcosa al cui interno c'è del gorgonzola si farebbe uccidere, ma mami non c'era... i nonni e gli zii hanno sbafato tutto in un secondo!

In realtà papi oggi ha preparato due ricettine... ma la seconda non ve la dico! Almeno per ora! =)
Bau bau a tutti!

Mirty

Crema al formaggio

Beh, visto che nel post precedente vi ho spiegato come preparare la besciamella senza grumi (anzi, come la chiamano i miei padroncini: la BesciaBella!) ora integro la ricetta e vi spiego come trasformarla in crema di formaggio, è semplicissimo!

INGREDIENTI:
  • 250 gr di latte
  • 25 gr di farina
  • 25 gr di burro
  • sale, pepe, noce moscata
  • 100 gr di formaggio (ma la dose dovete deciderla voi)

COME SI FA:
La procedura è la stessa della BesciaBella: solo che, invece di aggiungere soltanto la cremina di farina e burro nel latte, ci aggiungerete pure il formaggio tagliato a quadratini.
Papi l'ha fatta oggi e ha usato 100 gr di gorgonzola... me l'ha fatta assaggiare su un dito, era deliziosa!
Si può usare qualsiasi formaggio (ma quelli belli forti sono il meglio!). Per la dose... beh, bisogna per forza assaggiare e eventualmente aggiungere!

Bau bau!
Ora vado per davvero a scrivere la ricetta di oggi del mio papino!

Besciamella senza grumi

Sto per pubblicare la nuova creazione del mio papino... ma prima devo spiegare bene come fare una besciamella perfetta, senza un grumo. 
Omar e Giulia la definiscono "Besciamella a prova di scemo", e visto che riesce sempre l'hanno ribattezzata "BesciaBella". In realtà solo papino la chiama così, mami è più tradizionale e la fa "all'antica". Ma papà dice che è più difficile e richiede più tempo, quindi vi scrivo la versione di papi.

INGREDIENTI:
  • 250 gr di latte
  • 25 gr di burro
  • 25 gr di farina
  • sale
  • pepe
  • noce moscata

COME SI FA:
Mettere a scaldare il latte in un pentolino a fuoco basso. 
Nel frattempo, sempre a fuoco basso, iniziare a far sciogliere il burro in una padellina. Quando è sciolto per metà, unire la farina e amalgamare bene: si otterrà una cremina perfetta e senza grumi. Appena il burro sarà completamente sciolto, toglierlo dal fuoco e trasferirla nel latte. 
Portare poi il tutto a ebollizione.
Farlo bollire per qualche minuto, a seconda della consistenza desiderata. Aggiustare di sale, pepe e noce moscata.
Lasciar raffreddare la pentola e farla leccare al proprio cagnetto, che sarà felicissimo!

Io ci provo sempre, a scrivere nelle ricette di dare poi i contenitori ai cani... ma i miei padroni con me non lo fanno mai! Povera cagnetta infelice...
Bau bau!
Ora vado a scrivere la ricetta di oggi... è deliziosa

martedì 22 novembre 2011

Tradimento al Vinchef e al tartufo

Ho scoperto tutto!
Le mie peggiori paure si sono realizzate. I miei padroncini, l'altro giorno durante il Vinchef Taste Weekend, mi hanno tradita. Con una cagnetta da tartufi. Di fronte a un romantico tramonto.


Mentre scrivo questo post ho le orecchie basse e la coda tra la zampette posteriori, nella classica posizione affranta che intenerisce tanto i miei padroncini quando escono di casa e mi lasciano sola: noi barboncini siamo ottimi comunicatori, lo sapevate?



Torniamo al tradimento: io lo sospettavo, avevo capito che mi stavano nascondendo qualcosa... 
Ora continuano a ripetermi che io sono la loro piccolina (vi ricordate? Ve l'ho già detto una volta che mi chiamano "piccolina" quando devono farsi perdonare qualcosa, che sia un abbandono, un tradimento o l'avermi pestato una zampetta) e che mai e poi mai potrebbero preferire un'altra cagnetta a me... ma intanto mi hanno confessato di averla addirittura accarezzata! Traditori.

 

 
Per smaltire il pranzo cucinato dai blogger nelle cucine dell'agriturismo (trovate tutte le ricette sul blog Vinchef) niente di meglio di una gita nei boschi: papi ha fatto un sacco di fotografie, mami invece aveva attivato la modalità chiacchiera, soprattutto con MonnyB e Daniela e Carlotta di LittleKitchenWorld.
 



Devo ammettere che questa cagnetta è proprio carina... per fortuna non abita vicino a noi, altrimenti sarebbe una bella minaccia per me! Si chiama Luna ed è la fedele compagna di un tartufaio, un cercatore di tartufi. 

 
L'ultima parte del Vinchef Taste Weekend, in cui l'azienda vinicola Toso ha presentato il suo nuovo insaporitore per la cucina Vinchef (vi ho già raccontato quasi tutto qui) era proprio una caccia al tartufo: 
uomo e cane che collaborano per trovare quel piccolo prezioso e profumato ingrediente. Girano voci molto brutte sull'addestramento dei cani da tartufo, così mami e papi hanno subito chiesto se sono vere. E purtroppo sono in parte vere: quasi tutti i cani da tartufo devono patire un po' la fame, per l'addestramento. E a qualcuno succede pure di peggio... 
Però il tartufaio ha assicurato che non ha avuto bisogno di tenere Luna a stecchetto, perché lei è sveglia e ha capito tutto subito. Mami e papi dicono che sembrava proprio che si volessero bene, quell'umano e quella cagnetta.

 

Quello del tartufaio è un mestiere misterioso: si va in giro nel cuore della notte, in religioso silenzio, perché il tartufaio deve proteggere i suoi posti segreti e il buio e il silenzio sono i due alleati più importanti!

Mami e papi mi hanno raccontato che all'inizio Luna se ne andava a spasso come faccio sempre io, sentendo odori e profumi, una miss scodinzolina. Poi però ha iniziato a concentrarsi, ad annusare girando in cerchi sempre più stretti, finché non ha iniziato a scavare. Allora il suo amico a due zampe le si è avvicinato e l'ha aiutata, ma mica per gentilezza: per evitare che lei trovasse il tartufo e se lo pappasse! Però poi è stato gentile e le ha dato dei pezzetti di wurstel come premio. Io non ho mai provato a cercare tartufi: chissà, magari sarei brava! Il problema più grosso sarebbe far uscire i due nel cuore della notte per andare in posti umidi... pigri e freddolosi! Soprattutto mami, in realtà. Ma anche papi non scherza!
Va beh, mi sa che continuerò ad essere una cagnetta da compagnia e una food blogger, lascio la caccia ai tartufi a cani (e padroni) più avventurosi!
Chissà, magari se Luna vivesse vicino a noi potrei diventare sua amica... è piccolina come me, ha 5 anni e io ne ho 4... Chissà!
Ora vi saluto, vado dai miei padroncini e faccio ancora un pochino l'offesa per il tradimento... così avrò una doppia razione di coccole!
Bau bau a tutti!

Mirty

domenica 20 novembre 2011

Vinchef Taste Weekend 18 e 19 novembre 2011 (e Mirty a casa dai nonni)

Le undici.
Stamattina ho dovuto aspettare le undici perché i due mi portassero a fare la pipì. Erano stanchi morti: non sembra ma mangiare e divertirsi sono due attività molto faticose!

 


Quando sono arrivati, ieri sera, ho fatto i miei soliti balletti di benvenuto e poi mi sono lanciata in braccio a papi. E mi sono sorbita tutto il racconto della loro vacanza con Vinchef. Si sono divertiti un sacco anche senza di me...





Vinchef è un insaporitore tutto nuovo, che mette insieme vino e aromi, così non si deve più perdere tempo a pulire l'aglio, a lavare il rosmarino e i gusti... e soprattutto nei piatti non ci sono più quelle fastidiose foglioline di rosmarino che mi danno tanto fastidio le pochissime volte che mami e papi mi fanno mangiare le tagliatelle!
Il taste weekend è iniziato con una cena deliziosa in cui tutte le portate erano state cucinate usando il Vinchef, persino il dolce! Una torta cioccolato e pere che mami e papi hanno definito "spaziale", perché, delicati e lontani, si sentivano i gusti delle erbe infuse nel vino.
Rosmarino, timo, origano, coriandolo, alloro e aglio lasciati 21 giorni in infusione: il profumo e il gusto ti ingannano, sembra che nel piatto ci siano davvero tutti quegli ingredienti e invece è tutto merito del Vinchef! I miei padroncini erano tutti contenti per la cena (c'erano pure due portate di tartufo!), ma erano entusiasti di quel dolce così curioso e aromatico. Ora voglio assaggiare pure io un piatto cucinato con il Vinchef, non vedo l'ora... Mami e papi hanno già in programma il "Pollo alla biancaneve col Vinchef", spero di potervi raccontare a breve com'è!


Il pulmino ha riportato mami e papi alla tenuta La Romana (<<Bel posto, bel panorama, elegante e caldo>> continuavano a ripetere): quattro chiacchiere sul divano con MonnyB e poi nanna. Ma prima hanno pensato alla loro Mirty e mi hanno scritto una mail: l'ho pubblicata qui.
Ieri mattina di nuovo tutti sul pulmino, come bravi scolari in gita.
Se conosco bene i miei padroncini, mentre gli altri chiacchieravano loro se ne stavano spaparanzati sul sedile, ccon l'occhio a mezz'asta... non ce la fanno proprio a carburare, al mattino, sti pigroni! Destinazione: l'azienda vinicola Toso, che produce qualcosa come 20 milioni di bottiglie all'anno e che ora si è lanciata nella grande avventura del Vinchef. Un bel giro a vedere le macchine che imbottigliano-tappano-etichettano e poi il museo del vino. Il mio papi (che è fissato con l'ambiente, molto più di mami) era tutto contento perché il 25% dell'energia utilizzata da Toso proviene da pannelli fotovoltaici; nei prossimi anni vogliono produrre da soli tutta l'energia di cui hanno bisogno grazie ad un impianto a biomasse, cioè che usa gli scarti della produzione del vino! Papi è sempre felice quando incontra persone attente a come consumano energia.




I cuochi dell'agriturismo sono stati dei pigroni, ieri mattina: prima di cucinare hanno aspettato che tornassero i blogger e li hanno messi subito al lavoro: tutto il pranzo è stato cucinato dai miei padroncini e dai loro nuovi amici. 


 




Mami faceva la fotoreporter, papi si è sporcato le mani con farina, patate, olio e vinchef: gnocchi aromatizzati al Vinchef!






Papi e i suoi compagni di avventura Cyril e Giorgia del blog Cook is good sono stati bravissimi, guardate che gnocchi stupendi! 




I cuochi (quelli veri, non il mio papi e la mia mami!) hanno spiegato che il Vinchef è perfetto anche per insaporire l'acqua di cottura della pasta o il pesce, oltre che per marinare. Hanno anche fatto cuocere una parte degli gnocchi in padella con un mestolo di acqua bollente e un po' di Vinchef: un metodo perfetto per chi ha fretta, non bisogna più mettere su l'acqua nel pentolone, aspettare che inizi a bollire... via: tutto in padella!


Certo che sono stati proprio furbi, questi signori del Vinchef: non c'era modo migliore per presentare il loro insaporitore tutto naturale (e il fatto che sia tutto naturale è una cosa importantissima per papi e mami, che infatti cercano sempre di evitare prodotti industriali come il dado). I miei padroncini hanno provato sulla loro pelle che è buono, comodo e adatto a tantissime preparazioni. 


Il menu del pranzo di ieri (con le ricettine) è stato pubblicato sul blog di Vinchef: 


Bocconcini di galletto marinati al Vinchef


Crostata di porri e pancetta al profumo di Vinchef



Gnocchi di patate al ragù di salsiccia al Vinchef

Girello di Fassone al sale con zabajone salato al Vinchef


Avrei voluto essere lì e poter assaggiare tutto...
Arrivati a questo punto del racconto della loro avventura Vinchef i miei padroncini mi hanno tappato le orecchie per qualche minuto, e io avevo un bel dimenarmi per cercar di ascoltare cosa dicevano... ma non ci sono riuscita! speriamo solo che non mi abbiano tradita con qualche altra cagnetta, magari una cagnetta da tartufi! Indagherò. Nel frattempo... 
Bau bau a tutti!
Mirty

sabato 19 novembre 2011

Loro a spassarsela con Vinchef e io dai nonni

Grrrr! Stasera ringhio!
Mami e papi mi hanno abbandonata dai nonnni per andare a spassarsela... sono andati in un agriturismo, cena con tartufo e domani caccia al tartufo... e la povera Mirty l'hanno abbandonata qui da sola. Come se non bastasse stasera, per farmi piacere, mi hanno pure mandato una mail. Ma mi hanno solo fatta arrabbiare ancora di più!
Guardate cosa mi hanno scritto:
<<Ciao piccolina! (quando devono farsi perdonare qualcosa mi chiamano sempre piccolina)
Stai bene? Noi stasera abbiamo mangiato al ristorante... tutto buonissimo sai? Era una cena particolare, tutta cucinata usando il Vinchef che è un vino aromatizzato per insaporire i cibi! Squisito! Ma sicuramente per te è stato meglio il polletto che ti hanno dato i nonni! (polletto? Mi hanno pure rifilato le crocchette! E comunque io sono una cagnetta buongustaia, mi piace il tartufo! E pure il Vinchef. O almeno credo.)
Volevamo mandarti delle foto dei piatti ma avevamo la macchina fotografica scarica.
Ci manchi tanto... (certo, allora potevate venirmi a prendere invece di starvene a chiacchierare con altri foodblogger fino alle due di notte!)
Fai la brava con i nonni, noi torniamo domani pomeriggio!
Ti vogliamo tanto bene, dai una leccata a nonna e nonno da parte nostra!>>



 Sono molto amareggiata, quindi ora me ne vado nel lettone dei nonnni, mi spalmo a pancia in su e mi faccio coccolare un po'.
Buonanotte a tutti, bau bau!
Mirty

sabato 12 novembre 2011

In vacanza col cagnetto

Bau!
Oggi divento una mini-blogger-pelosina socialmente impegnata: voglio denunciare la difficile condizione dei miei colleghi e amici cani per quanto riguarda le vacanze, soprattutto d'estate: i miei padroncini hanno passato giorni e giorni a fare telefonate, a chiamare hotel, spiagge e comuni sulle coste di Toscana, Marche e Abruzzo... gli alberghi mi avrebbero accolta volentieri, ma quasi tutta la costiera italiana è vincolata a ordinanze della Capitaneria di Porto che mi vietano l'accesso alle spiagge, persino a quelle private! E si arrabbiavano, mami e papi, perché dicevano: <<mi porto il cane in vacanza per lasciarlo tutto il giorno da solo in una stanza?>>. Avevano tutte le ragioni: sarei stata triste e sperduta in una stanza che non è casa mia... E così, alla fine, ci siamo consultati tutti e tre e abbiamo deciso di tornare a Castiglioncello e Rosignano Solvay, vicino a Livorno.
Spiaggia libera bianca come ai Caraibi, acqua limpida, una bella pineta per le passeggiate serali (ma che fastidio tutti quegli aghi nelle mie zampette!) e la simpatia dei toscani: cosa si può volere di più? Mi sa che anche l'anno prossimo a mami e papi passerà la voglia di cambiare, di scoprire posti nuovi, e torneremo ancora lì: a me piace tanto!
Approfitto di questo mio post di denuncia per fare un regalino ai miei padroncini: 

li faccio partecipare al giveaway di L'appetito vien leggendo, che parla proprio di vacanze. Questa è la foto che rappresenta le vacanze dei miei padroncini: niente di esagerato, soltanto un asciugamani per stare tranquilli sulla spiaggia e la loro Mirtillina, che poi sarei io! Basta poco, due persone e un cagnetto che si vogliono bene e magari un bel posticino in cui andare in vacanza e la vita torna rosa come il nostro asciugamano!

Anzi, sapete che faccio? Approfitto di questo post per un'altra cosa: voi che passate sul mio blog e leggete le nostre avventure, se conoscete spiagge sulle quali i vostri amici a quattro zampe sono bene accetti perché non me le scrivete qui sotto come commento? Mettiamo insieme le nostre energie!
Bau bau a tutti e grazie!

Mirty

PS: ecco il banner del giveaway:

AGGIORNAMENTO: Pablo mi ha segnalato la Bau Bau beach di Jesolo, lui ci è stato e si è divertito moltissimo!

venerdì 11 novembre 2011

Casa Mad

Bau bau!
Oggi sono molto offesa con i mie padroncini: mi hanno di nuovo abbandonata da sola in casa per andare a farsi gli affari loro!
Beh, in realtà si sono fatti perdonare in anticipo: dopo avermi dato il mio polletto per pranzo mi hanno portata con loro in un bel posto che si chiama Casa Mad. La padrona, Daniela, è carinissima, ha salutato mami e papi con due baci, come se fossero suoi amici, e pure me! Poi ho sentito mami e papi dire che quella è una persona speciale, perché è molto espansiva ma riesce a non essere per niente invadente. Io non ho capito cosa voleva dire quella frase (noi barboncini siamo molto intelligenti, ma mica possiamo imparare tutto il vocabolario di voi umani!), però da come l'hanno detta sembrava proprio un bel complimento.



Non so bene cos'hanno mangiato loro, a me hanno allungato un misero grissino... 





Ho sentito papi dire <<Questa zuppa di lenticchie e pomodoro è ottima, il gusto acidulo del pomodoro le dà una leggerezza strana, sembra un piatto primaverile>>: ora che la loro cagnetta è una food blogger mi sa che loro pensano di essere diventati critici culinari! Alla fine del pranzo hanno mangiato la torta cioccolato e pere (mami ha detto <<Ha proprio il gusto della torta fatta in casa, la torta della nonna!>>) con una bella tazza di the verde. E a Mirty? Nulla, nemmeno una briciola. Sono stati furbi, i due: non avevo più fame perché mi avevano imbottita di pollo prima di uscire. 

Mi hanno messa nella mia borsa/roulotte ma poi si sono fermati a parlare con Daniela, che ha raccontato loro tutti i suoi interessi: è pittrice, scenografa, stilista, cuoca... affamata di arte in tutte le sue forme! Che bella persona! E poi è tutta concentrata sul vivere una vita aperta agli altri, all'accoglienza. Ma io mi annoiavo un po' a sentire tutti quei discorsi artistici, così ho piagnucolato un po' e siamo tornati a casa.

 



Ne abbiamo anche approfittato per fare una passeggiata sul Po: che colori meravigliosi, l'autunno.





Il resto non lo so, ma i grissini erano buonissimi!
Stasera invece mami e papi mi hanno abbandonata per andare a una conferenza su una città che si chiama Matera. Ma secondo me ci sono andati, più che per la conferenza, per il rinfresco finale con prodotti tipici lucani! Che dire: beati loro.
Bau bau a tutti!

Mirty

PS: a Casa Mad ho anche provato a baciare un rospo sperando di far emergere il barboncino azzurro che era in lui ma... niente.


sabato 5 novembre 2011

Tombe di pan di spagna

Oggi qui a Limone piove ancora più di ieri. 
I miei padroncini potevano benissimo caricarmi in macchina e portarmi a fare una passeggiata sotto i portici a Cuneo o in qualunque altra città dotata di portici, invece mi hanno messo la maglietta (l'impermeabile è rimasto a Torino), si sono imbaccuccati e hanno preso l'ombrello. Così, loro due erano riparati. Loro due. Odio fare la pipì sotto la pioggia e i due mi hanno pure obbligata a correre un po' per farmi smaltire il pranzo. Per fortuna il mio pelo è già riccio, altrimenti avrei avuto una crisi di nervi per la messa in piega!
Voi umani siete incontentabili: i miei padroncini, invece di dirmi grazie per il contest a cui li ho fatti partecipare ieri, mi hanno chiesto di scrivere un'altra ricetta per avere più possibilità di vincere i contest di Halloween. "Tanto di ricette ne abbiamo tante", dice Omar. "E tutte eccezionali!" dice Giulia. Quasi tutte, dico io.
Allora, non perdiamo tempo e scriviamo la ricetta delle
Tombe di pan di Spagna
INGREDIENTI
per due bare lunghe una ventina di cm:
un pan di Spagna rettangolare 
(circa 20 x 25 cm: potete dimezzare le dosi della ricetta che trovate qui) 


per la decorazione:
marmellata di fragole
glassa di cioccolato (ricetta)
sciroppo di mirtilli rossi
una decina di oro saiwa per bara
glassa di zucchero
zucchero colorato
    (una tazzina di zucchero

+ un cucchiaino di colorante alimentare)
nocciole tritate
rotelle di liquirizia
varie ed eventuali

 
COME SI FA:
preparare il pan di Spagna. Lasciarlo raffreddare e poi tagliarlo aiutandosi con il disegno ritagliato di una bara.
Tagliare a metà ogni bara e farcirla con la marmellata; bagnare leggermente il pan di Spagna con lo sciroppo di mirtilli, per ammorbidirlo e dargli un colorito violaceo, perfettamente in tema con la ricetta.
Ricoprire le bare, sopra e ai lati, con un velo di marmellata che le renderà lucide e farà da collante per le decorazioni.
Decorare a piacere (i miei padroncini su una hanno spalmato glassa al cacao, sull'altra hanno sparso briciole di pan di Spagna.
Tagliare i biscotti a pezzi alti poco più del pan di Spagna e usarli come bordo delle bare. Tenerne due interi e posizionarli a mo' di lapide. Per la croce e le scritttesi possono usare rotelle di liquirizia, per i fiori zucchero colorato.



Queste non me le hanno fatte assaggiare. Cioè, Giulia ci ha provato ma Omar ha tuonato un "NO!" che ha spaventato entrambe. =(
Ecco i contest a cui partecipiamo con questa ricettina:




Bau bau a tutti!
Mirty

Pan di Spagna

Niente, non c'è pace per me: prima di raccontarvi della orribile e bagnatissima passeggiata che i due mi hanno costretta a fare devo pubblicare un'altra ricetta della categoria "Basi": eccola qui.

Pan di Spagna

INGREDIENTI:
75 gr di farina
75 gr di fecola
150 gr di zucchero
4 uova
1 bustina di lievito

COME SI FA:
Far bollire una pentola d'acqua.
Mettere zucchero e uova in un recipiente resistente al calore e metterlo a bagnomaria non appena l'acqua inizia a bollire.
Con le fruste, sbattere il composto che, grazie al calore, monterà raddoppiando il suo volume.
Togliere dal fuoco e aggiungere farina, fecola e lievito mescolando ancora con le fruste.
Porre il composto in una teglia imburrata e infornare a 180° per 30 minuti. Mi raccomando, fate la prova coltello!









Slurp!

Glassa al cacao

Visto che nelle ricettine dei miei padroncini tornano spesso alcune basi, scriverò dei post per spiegarle: il primo post della serie "Basi" è...

Glassa al cacao
INGREDIENTI:
un cucchiaio di cacao in polvere
50 gr di zucchero a velo
acqua bollente q.b.

COME SI FA:
Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e far bollire fino ad ottenere un composto omogeneo. Spalmare a piacere su tutte le torte. Quando non sarà più pericoloso per la sua linguetta, consegnare il recipiente al proprio cagnetto, che lo ripulirà meglio della lavastoviglie.

Se il cagnetto non potrà leccare la pentola, sarà costretto, poverino, a consolarsi abbracciando un peluche.


venerdì 4 novembre 2011

Ragnetti multicolore ai pistacchi

Oggi giornata di grande solitudine per la vostra povera Mirty: mami e papi sono andati a lavorare e io sono rimasta a casa da sola... Quando mi abbandonano così il tempo si ferma per me, mi metto sul divano con le orecchie basse basse e lo sguardo tenero e triste e non mi muovo finché non tornano: a questo punto, però, salto dappertutto e faccio sempre un sacco di rumore! Non riesco a resistere, è più forte di me: devo far sentire ai miei padroncini quanto sono felice di averli di nuovo con me!
Ieri vi avevo promesso che avrei scritto le ricette migliori della sfida di Halloween, e i cani mantengono sempre le loro promesse, quindi eccomi qui: iniziamo con i...
Ragnetti multicolore ai pistacchi



INGREDIENTI
per quattro ragnetti:
50 gr di farina
1/2 bustina di lievito
25 gr di pistacchi sgusciati
2 cucchiai di latte
50 gr di burro
60 gr di zucchero
1 uovo

Per la decorazione:
glassa al cacao (un cucchiaio di cacao in polvere, 50 gr di zucchero a velo, acqua bollente q.b. fatti bollire in un pentolino fino ad ottenere un composto omogeneo)
marmellata di fragole
panna montata
zucchero blu (una tazzina di zucchero normale mescolato con un cucchiaino di colorante alimentare blu)
rotelle di liquirizia
zuccherini

 


COME SI FA:
Con il mixer, ridurre i pistacchi in farina.
In una ciotola lavorare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero, fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungervi le uova e mescolare bene, poi unire la farina di pistacchi, la farina bianca, il lievito e il latte, lavorando fino ad ottenere un composto omogeneo.
Distribuire il composto nelle formine da muffin riempiendole per tre quarti. 


Mettere in forno a 180° per 15 minuti (vale sempre la prova coltello, ovviamente!).
Lasciar raffredddare prima di guarnire.
 
COME SI DECORA:
Spalmare i muffin con la glassa al cacao, oppure con la marmellata, o ancora con la panna montata che verrà poi cosparsa di zucchero blu.
Strappare striscioline di liquirizia di circa 10 centimetri e posizionarle 4 per lato su ogni muffin: ecco le zampette!
Sbizzarrirsi con le decorazioni (nasi di liquirizia, occhi di zuccherini, bocca di cioccolato, capelli di zucchero e chi più ne ha più ne metta).


Questi muffin sono ottimi anche senza tanti fronzoli! E stavolta lo posso dire, perché me li hanno fatti assaggiare! Evviva!!
Bau bau a tutti
Mirty

PS: sono molto grata ai miei padroncini per avermi fatto assaggiare i ragnetti, quindi... partecipo per loro non a uno ma a due contest:



giovedì 3 novembre 2011

La sfida di Halloween

Ieri sera i due hanno poi capito: niente scatoletta, niente crocchette... pollo! Che scorpacciata!
Giornata piovosa, umida e freddina oggi: niente lunghe passeggiate per la pipì. E così ho pensato di raccontarvi la cena di Halloween che mami e papi hanno preparato per tutta la famiglia.
 
Guardate che bella famigliola che siamo: mia mami e mio papi, i miei zii, prozii, nonni e la mia bisnonna.


Mami e papi hanno passato tutto il giorno ai fornelli, dal mattino fino all'ora di cena, sfidandosi con due menu macabrissimi:


Il menu di Giulia:
 
Punch sanguinoso con occhi galleggianti


Mummiette di wurstel e sfoglia

Artigli del diavolo 
(pollo impanato in farina di cereali integrali)

Fantasmini di patate
(patate duchessa con occhietti di chiodi di garofano)
 
Tombe torte

Dita dell'orco
 
Ragnetti multicolore ai pistacchi

 

 
Il menu di Omar:

Tripudio di sangue con occhi
 
Faccine di mummia
 
Zuppa di cervello putrido
(zuppa di orzo e legumi servita nelle zucchette:  
ne ho già parlato qui)
 
Coscette di pipistrello all'urina di gatto
(cosce di pollo alla birra)
 
Facce di ZombieFantasmini
 
Ragno velenoso su ragnatela insidiosa
(un mega Bacio di Mirty su ragnatela di glassa di zucchero)
 
Ossicini
(meringhette a forma di osso)

 





Mami e papi hanno lavorato per tutto il giorno senza nemmeno guardarsi in faccia (no, non è vero: io li ho osservati bene, e ogni tanto si guardavano e sorridevano: e gli occhi del mio padroncino dicevano "Ma come ho fatto ad avere tutta per me questa bella biondina così speciale?").

I piatti meno buoni erano le coscette di pipistrello di Omar e i fantasmini di patate di Giulia.
Dei più buoni, invece, metterò le ricette molto presto.
Ora vado, sento profumo di cioccolata calda!
Bau bau a tutti!
Mirty